Una bimba di 9 anni è morta nel sonno a causa di un’emorragia cerebrale.

Jessica Woolhouse è una bambina inglese che vive a Walsall nel West Midlands dell’Inghilterra di 9 anni che è deceduta a causa di un’emorragia cerebrale accusata durante il sonno. La bambina aveva detto alla madre di avere un forte mal di testa, e proprio per questo le dice: “mamma faccio un pisolino.” Jessica aveva due fratelli Josh di 18 anni e Jake di 11 anni, che la descrivono come “sana e amante del divertimento“. Non ci sono stati episodi antecedenti alla morte che potevano prevedere una possibile emorragia cerebrale, ma solo il singolo forte mal di testa che la bambina ha accusato di avere alla mamma prima di schiacciare un pisolino sul divano con l’intento di far passare via quel forte mal di testa che tanto la faceva soffrire: “Non avremmo mai potuto immaginare cosa sarebbe successo dopo“, dice la mamma Tracy 35enne. La bambina è stata trovata priva di sensi sul divano di casa dalla nonna che era andata a svegliarla dal pisolino. La nonna ha subito chiamato i soccorsi dove, una volta giunti sul posto, hanno trasportato d’urgenza la bambina all’ospedale dove i medici gli hanno diagnosticato un’emorragia cerebrale a causa di aneurisma cerebrale . “Era sempre così felice e spensierata. Viveva per il momento e mi ha insegnato che la vita è molto preziosa”, ha detto la mamma Tracy.

La bambina è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico alla testa per tentare di salvarla, ma nulla sono valsi i tentativi dei medici, che non hanno potuto fare niente di fronte a questo caso particolare. Alla famiglia è stata concessa la possibilità di staccare i macchinari di Jessica, perchè non si sarebbe mai più svegliata dal coma.
L’aneurisma cerebrale colpisce una persona su 1.000 e può verificarsi in qualsiasi momento, anche quando si tossisce o starnutisce. “La nonna l’ha trovata sul divano. Si lamentava di un forte mal di testa. Ma pensavamo che fosse semplicemente malata.” ha detto Tracy. “I medici ci hanno detto che aveva una probabilità di sopravvivenza molto ridotta. Anche se fosse stata sulla soglia dell’ospedale quando è successo, sarebbe stato troppo tardi” dice il padre Ian. “Nei giorni precedenti alla sua morte, Jess stava godendosi una vita normale e felice. Faceva quel genere di cose che avrebbe fatto qualsiasi altro bambino. Non c’erano segni che potesse succedere questo.”

Jessica è stata sepolta a Bentley della chiesa di St Emmanuel. Tutte le persone che hanno partecipato al funerale si sono vestite di rosa con l’hastag #TeamJess, per la raccolta fondi benefica organizzata in onore di Jessica per l’ospedale pediatrico di Birminghan:”Il modo in cui l’emorragia cerebrale si è presa mia figlia così all’improvviso mi ha fatto capire che non dovremmo mai dare per scontata la vita. Mi ha fatto capire che la vita è breve e dobbiamo fare tesoro di tutto ciò di importante abbiamo” ha concluso la mamma.

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